Chi non ha mai lanciato una monetina nella Fontana di Trevi per esprimere un desiderio? Quella del lancio delle monetine è una tradizione che va avanti da anni in una delle fontane più belle della capitale ma oggi proprio quelle monetine lanciate nell’acqua dai turisti sono oggetto di una discussione al Comune.

Proprio per oggi, infatti, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha convocato una riunione per discutere della gestione di queste monetine che finora venivano donate alla Caritas diocesana che le utilizzava per aiutare i senzatetto e gli indigenti. Dal primo aprile, però, questa organizzazione non le riceverà più: il progetto per cambiare la destinazione di questi soldi raccolti nella fontana, in realtà, era stato avviato nell’ottobre del 2017 dalla giunta Raggi, ma poi era stato rinviato a gennaio del 2019 per le numerose proteste suscitate da questa decisione. Le polemiche non sono mancate nemmeno a dicembre scorso quando se ne è ritornato a parlare e la sindaca ha deciso di rimandare ulteriormente la questione ad aprile.

Adesso, però, sembra che la giunta comunale abbia di nuovo cambiato idea e intenda procedere subito con il progetto: i soldi raccolti nella fontana, che in un anno arrivano fino a 1,5 milioni di euro, andrebbero al Comune di Roma e saranno impiegati per realizzare progetti sociali, per la manutenzione del patrimonio culturale della capitale e per il pagamento di Acea, la società municipalizzata che fornisce acqua e corrente elettrica alla città. L’azienda si occupa già della manutenzione delle fontane e da aprile dovrebbe occuparsi anche della raccolta e della pulizia delle monetine.

In realtà, già adesso Acea si occupava di raccogliere le monete, ma si limitava a metterle in dei sacchi per poi darle alla Caritas, dove dei volontari si occupavano poi di pulirle gradualmente e contarle. Ogni mese l’associazione diocesana riferiva al Comune quanti soldi erano stati raccolti e come erano stati spesi per aiutare i più bisognosi. La decisione di donare alla Caritas questi soldi fu presa nel 2001 dall’allora sindaco Francesco Rutelli che preferì donarli a chi aiuta i poveri piuttosto che lasciarle lì in quello che ha definito un “caos inaccettabile”, considerando che c’era chi si litigava le monete.

Per saperne di più, insomma, bisognerà attendere l’esito dell’incontro di oggi in Comune. Nel frattempo, la Caritas si è detta preoccupata per quanto sta accadendo e ha voluto ringraziare con un post su Facebook quanti la stanno sostenendo. “Da parte nostra – si legge nel post – vi assicuriamo che l’impegno per la giustizia e la dignità di coloro che soffrono continuerà più deciso che mai, forte anche delle vostre bellissime parole”.