«Prima da fan vedevo solo la parte bella della fama, non capivo, ora sì: devi proteggerti e avere la testa per gestire le forze».

Cosi parlava Riki descrivendo le pressioni che un artista subisce ogni giorno, vicinissimo a un punto di non ritorno. Quel punto, almeno per il momento, sembra essere arrivato: «In questi due giorni non sono riuscito a provare, ho ancora l’influenza e domani non sarò all’Arena di Verona. In realtà non voglio fare nessun evento se non Piazza del Duomo perché mi sono rotto il c***o», scrive nelle stories di Instagram. Poi il profilo viene disabilitato e le fan chiedono spiegazioni.

A intervenire è il manager di Riccardo, Francesco Facchinetti, che spiega che gli account social del ragazzo non sono stati in nessun modo hackerati: «Il profilo di Riki non è stato hackerato, è offline perché deve staccare un attimo e ha bisogno di riposo», fa sapere attraverso una story. Troppi gli impegni lavorativi, la fatica del lancio del suo ultimo album, i firmacopia agli instore, il tour, i servizi fotografici e chi più ne ha più ne metta. Riccardo Marcuzzo, 26 anni appena, ha bisogno di staccare la spina, di riprendere il contatto con la realtà e allontanarsi dai social network.

Un’esigenza comprensibile e strettamente legata a un’esposizione capillare, sempre al centro del mirino. Un po’ come accaduto a Ghali, che commenta il suo compleanno con una vena di amarezza e l’augurio di non diventare mai famosi come lui, Riki chiede un po’ di silenzio e di tempo per se stesso. Al di là dell’impegno ai Wind Music Awards che, come spiegato dallo stesso cantante, viene cancellato, sembra certa la sua presenza al concerto di Radio Italia Live in Piazza Duomo per il 16 giugno, in quello che lui stesso definisce un appuntamento immancabile. Che ritrovi la serenità entro quella data sarà solo il tempo a dirlo.