Fare la modella è il sogno che le ricorda quando era piccola: i pomeriggi a trasformare il corridoio di casa in una passerella e poi a chiamare mamma e papà per vederla sfilare e sentirsi quello che è oggi: un’ icona.

Nina Sophie Rima, studentessa 18enne di Como, con la sua semplicità ha conquistato il web, è un’ influencer nata e cresciuta su Instagram, un esempio per le 70 mila persone che la seguono e un esempio pure per i grandi.

Chiara Ferragni l’ ha definita una «fonte di ispirazione» e «la diciottenne più forte che abbia mai conosciuto», Bebe Vio l’ ha abbracciata, alle selezioni provinciali di Miss Italia l’ hanno nominata Miss Web.

Lei, con la sua voglia di buttarsi nella moda, resta una ragazza semplice: bionda, occhi marroni, il sorriso contagioso.

Il 22 aprile dello scorso anno a Mentone ha perso una parte della gamba dopo un incidente stradale. «La mia vita è cambiata a pochissimi metri da casa – racconta -. Ero in scooter in una galleria al confine con la Liguria, una moto ci ha urtati e con la pedalina mi ha tranciato il piede».

La corsa in ospedale, a Pietra Ligure, i ricordi ancora ben impressi nella mente. «Mi sono svegliata dopo l’ operazione, ai piedi del letto ho trovato mia sorella, ci siamo guardate e siamo scoppiate a piangere. Le ho chiesto se fosse successo davvero quello che pensavo, mi ha fatto di sì con la testa. Ho capito tutto».

Il suo sogno è stato il primo pensiero. «Mi sono detta che non avrei mai potuto sfilare in quelle condizioni. Avevo appena iniziato a collaborare con un’ agenzia di moda, dopo l’ amputazione non mi hanno più voluta.

È stato allora che ho pensato alla mia infanzia, fatta di trucchi, accessori, vestiti per le bambole. Mi sono guardata allo specchio e mi è crollato il mondo addosso».

Poi, però, la scelta di andare avanti. «Mi sono convinta che ce l’ avrei fatta, che quel brutto incidente mi aveva tolto già abbastanza. Ho cercato agenzie che mi accettassero per quello che ero, ho aperto il mio profilo Instagram ed è lì che mi hanno scritto molte case di moda proponendomi di fare servizi fotografici e di partecipare come testimonial ad eventi legati alla disabilità».

Come a Bologna, qualche mese fa, a un incontro in cui Nina ha parlato insieme a Bebe Vio e a Giusy Versace. Poi è nata l’ amicizia con Chiara Ferragni.

«Mi segue e mi sostiene, poco fa mi ha accolto nel suo studio insieme a sua sorella Valentina». Nina è diventata un esempio per molti. Ogni giorno riceve decine di messaggi.

«Mi scrivono tanti giovani – racconta -, alcuni che hanno subito delle amputazioni, altri che hanno problemi con il proprio aspetto. Mi capita di parlare con delle ragazze sovrappeso che si considerano poco attraenti o addirittura brutte.

Cerco di rassicurarle, di spingerle ad accettarsi per ciò che sono. È quello che ho fatto io dopo l’ incidente, quando credevo che nessuno mi avrebbe accettata».

Nina mentre racconta si emoziona. Ma ha un carattere deciso e riesce subito a lasciarsi alle spalle i brutti ricordi. Sogna in grande: «Vorrei salire sulle passerelle, diventare testimonial di protesi e continuare a credere in una moda senza limiti ed etichette».

Le suona il telefono, intanto.

È sua sorella Guia Ludovica, 28 anni e una vita dedicata a lei. «Non mollare», le ripete sottovoce, proprio come quel giorno in ospedale, fra l’ ansia e l’ agitazione, aspettando di sapere che sarebbe andata così, che la sua Nina sarebbe diventata un esempio per tutti.